Ci siamo occupati della produzione di scatti e video per Gisella Bernasconi, trasformando il salone in un set e creando un archivio di contenuti professionali pensati per durare. Dalla pianificazione dei format alle giornate di shooting in loco — con modelle e attrezzatura portatile — ho seguito ogni fase: direzione, riprese, selezione e post-produzione.
L’obiettivo era fornire materiali riutilizzabili e coerenti che raccontassero concretamente il lavoro del salone, senza interrompere la normale attività.
Il risultato? Un flusso costante di contenuti autentici, pronti per il feed, le storie e le campagne.
La sfida: contenuti professionali, in salone e senza patemi
Non cercavamo “foto carine” da pubblicare ogni tanto: serviva un archivio strutturato che potesse alimentare la comunicazione del salone. I vincoli erano concreti:
- produrre contenuti professionali e ripetibili, non post estemporanei;
- creare formati diversi (reel parlati, clip, ritratti, prima/dopo);
- lavorare in salone rispettando la presenza dei clienti.
In pratica dovevamo fare shooting veri, ma senza trasformare il salone in uno studio che blocca l’attività.
La strategia: pianificazione, format e sostenibilità
Per ottenere risultati stabili e sostenibili abbiamo costruito un piano operativo pratico:
- Una o due giornate di shooting al mese, integrate da micro-sessioni per contenuti urgenti.
- Format replicabili, ad esempio 3–4 reel, 10–20 foto per il feed, 8–10 clip per le stories.
- Set leggero e mobile: attrezzatura professionale ma agile — luci portatili, reflex e microfoni — per non ingombrare il lavoro del salone.

Sul set: metodo rapido e rispettoso del lavoro quotidiano
La chiave è l’organizzazione: rapidità, chiarezza e rispetto per l’attività del salone. In genere si procedeva così:
- Brief 10–15 minuti per definire le attività che si sarebbero svolte in quella giornata di shooting.
- Realizzazione dello shooting vero e proprio, integrandolo con la registrazione di clip per montare video social.
- Selezione e post-produzione.
- Realizzazione delle grafiche e montaggio video per le pagine social del salone.
Una mattinata di lavoro veniva così convertita in asset per settimane di comunicazione.
Il ruolo di Gisella: dal timore alla naturalezza davanti alla videocamera
Gisella non era abituata a esporsi tanto sui social del salone, ma iniziando piano piano con prove davanti alla camera e pazienza, Gisella ha raggiunto la naturalezza con cui si espone sui social oggi. Spiega trattamenti, parla dei prodotti e commenta le trasformazioni. Non è una recita, è comunicazione vera — e si vede.
