Anche quest’anno, una volta chiuso l’hotel, hai deciso di prenderti qualche settimana di pausa. Poi le settimane sono passate, sono trascorsi i mesi e tu hai continuato a dire “dai, da gennaio partiamo con il marketing per bene.” Poi arriva febbraio. Poi Pasqua. Poi… è già estate.
E così il marketing dell’hotel torna a essere una corsa continua tra un post pubblicato in ritardo, una campagna improvvisata e uno shooting organizzato quando gli ospiti hanno già finito il buffet.
Niente paura: non sei solo. Questa però non deve essere una giustificazione. Se vuoi davvero cambiare rotta per il 2026, ecco 5 errori tipici del marketing last minute che dovresti assolutamente evitare.
ADV e newsletter che partono perché “tutti le stanno facendo”
Un grande classico. Ti accorgi che gli altri hotel della zona stanno comunicando e sponsorizzando le loro offerte… e allora lanci anche tu una newsletter o una campagna su Google o Meta, “giusto per esserci”.
Peccato che non sia chiaro a chi stai parlando, se hai o meno un piano contenuti coordinato e se il sito è pronto ad accogliere gli utenti che arriveranno.
E il risultato di questa confusione è che il budget si brucia, i dati non servono a nulla, e tu pensi che l’ADV e le newsletter non funzionino.
La verità è che funzionano eccome, l’importante è usarle con una strategia.
Lo shooting di Ferragosto
“Dobbiamo fare delle belle foto della piscina!” Sì, peccato che sia metà agosto e che i giochi siano ormai fatti. Senza considerare che gli shooting in alta stagione stressano lo staff e disturbano gli ospiti.
Un buon servizio fotografico va pianificato nei mesi “tranquilli”, magari all’inizio dell’estate, quando c’è tempo per preparare, curare i dettagli e raccontare davvero l’atmosfera del tuo hotel.
Perché sì, la differenza tra una foto fatta in fretta e una studiata si vede, e si traduce in prenotazioni.
“Pubblichiamo qualcosa, qualsiasi cosa”
Un giorno parli della colazione, il giorno dopo delle offerte, poi della spiaggia, poi di un evento in paese. E il feed diventa un collage di argomenti e stili senza nessuna direzione.
Manca una strategia visiva, un tono di voce riconoscibile, una coerenza tra i contenuti.
Insomma: il contrario di un brand solido.
I social non servono a “riempire spazi”, ma a costruire una percezione. E quella percezione nasce solo da un piano editoriale pensato per raccontare la tua identità, non per tappare buchi di calendario.
Le offerte “in ritardo cronico”
Ti suona familiare questa scena? “Facciamo le offerte per giugno”, ma siamo già a maggio.
Troppo tardi. Il cliente ha già prenotato, spesso altrove. Le offerte inventate in fretta, senza storytelling, senza una motivazione reale, sono inutili.
“Ultime camere disponibili!”, “Offerta speciale di luglio!”, “Prenota ora e risparmia!”: ti dicono qualcosa?
Un’offerta funziona solo se è costruita su un’idea chiara, se comunica valore, non solo prezzo. E questo richiede tempo, pianificazione e una conoscenza profonda del target e del momento.
Morale della storia: il marketing dell’ultimo minuto non è solo stressante, è inefficace
Fare marketing “quando serve”, scusa il gioco di parole, non serve. Occorre invece una regia continua, che tenga insieme strategia, contenuti, ADV, newsletter e brand identity per tutto l’anno. Perché la verità è semplice: non puoi comunicare bene se decidi cosa dire solo quando è già tardi.
Pianificare per tempo vuol dire: contenuti pronti ad inizio stagione, offerte e campagne impostate, idee chiare e un partner che ti guida passo dopo passo.
Ed è proprio da questa filosofia che nasce Retorica Hotel 365: un percorso annuale o biennale creato per hotel e family hotel che vogliono smettere di improvvisare e iniziare a crescere davvero.
Solo una direzione chiara e la tranquillità di sapere che il tuo marketing è già un passo avanti.
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