Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) rappresenta una svolta significativa per il settore turistico italiano. Questo nuovo sistema mira a garantire maggiore trasparenza e regolamentazione per tutte le strutture ricettive, inclusi gli affitti brevi. Vediamo insieme di cosa si tratta, chi è tenuto a richiederlo e come ottenerlo.
Che cos’è il Codice CIN?
Il Codice Identificativo Nazionale è un codice alfanumerico assegnato a tutte le strutture destinate all’uso turistico, come hotel, bed & breakfast, agriturismi, ostelli e appartamenti per affitti brevi. Questo codice è fornito dal Ministero del Turismo e permette di registrare ogni struttura all’interno di una Banca Dati Nazionale, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza e il controllo delle attività ricettive.
Il CIN è composto da:
- Codice del Ministero: identifica la struttura secondo le direttive ministeriali;
- Codice ISTAT della Provincia e del Comune: specifica la localizzazione geografica;
- Codice di Classificazione ISTAT: definisce la tipologia della struttura;
- Sequenza Alfanumerica Unica: garantisce l’unicità del codice.
Un esempio di formato è: IT 039 007 B1 XXXXX.
Tempistiche di Entrata in Vigore
L’obbligo di utilizzare il CIN è stato ufficializzato con la pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale il 3 settembre 2024. Pertanto, a partire dal 2 novembre 2024, tutte le strutture ricettive in Italia dovranno dotarsi di questo codice. La mancata ottemperanza comporterà sanzioni a partire da gennaio 2025.
CIN vs CIR: Qual è la Differenza?
Il CIN sostituisce il Codice Identificativo Regionale (CIR), integrando le informazioni in un unico sistema nazionale. Ogni Regione è responsabile della conversione dei codici CIR esistenti in CIN, aggiungendo un prefisso fornito dal Ministero del Turismo. Questo passaggio consente la creazione di una banca dati unificata per tutto il Paese.
Chi Deve Richiederlo?
L’obbligo di ottenere il CIN riguarda:
- hotel e altre strutture alberghiere;
- bed & breakfast, agriturismi e altre strutture extralberghiere;
- appartamenti destinati a locazioni brevi o uso turistico;
- campeggi, villaggi turistici e rifugi alpini.
Come Richiedere il CIN
Per ottenere il CIN, è necessario:
- assicurarsi di essere in regola con gli obblighi normativi locali, come la presentazione della SCIA e l’autocertificazione;
- accedere alla Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica;
- verificare e aggiornare i dati della struttura già registrati nel sistema;
- compilare il modulo di richiesta e inviarlo al Ministero del Turismo.
Il CIN verrà rilasciato dopo la verifica dei dati forniti.
Monitoraggio e Sanzioni
Il sito ufficiale del Ministero del Turismo (BDSR – Ministero del Turismo) consente di monitorare in tempo reale lo stato di registrazione delle strutture.
Al 79,66% delle strutture è già stato assegnato un CIN.
Le sanzioni per la mancata registrazione o esposizione del codice vanno da 800 a 8.000 euro, mentre per gli annunci privi di CIN si rischiano multe tra 500 e 5.000 euro.
A chi comunicare il codice CIN e quali obblighi hanno i locatori?
Il codice CIN non deve essere comunicato direttamente, ma è obbligatorio esporlo. Le normative nazionali stabiliscono che i locatori debbano garantire la visibilità del CIN sia all’esterno della struttura sia in tutti gli annunci online.
Ecco le principali disposizioni:
- all’esterno della struttura: il codice CIN deve essere posizionato in prossimità del nome dell’immobile, garantendo una chiara identificazione della struttura. Questa misura è fondamentale per assicurare trasparenza e conformità alle normative.
- negli annunci online: il CIN deve essere inserito in ogni annuncio pubblicato su portali OTA (come Airbnb, Booking.com, Expedia) e su qualsiasi altro sito web utilizzato per la promozione della struttura, inclusi i siti di prenotazione diretta ed i siti ufficiali. Questa pratica è essenziale per rispettare i requisiti di trasparenza durante la fase di ricerca e prenotazione.
Assistenza e Contatti
Per supporto, il Ministero del Turismo mette a disposizione un call center attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00, al numero 06.164169910.
Informazioni specifiche sono disponibili anche presso gli uffici provinciali ed associazioni albergatori.
Per ulteriori dettagli, ecco il sito ufficiale: BDSR – Ministero del Turismo.
