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03.03.2025

Febbraio è quel mese strano che dura poco ma sembra eterno. Sarà l’aria da “inverno che non vuole finire”, saranno le diete post-feste, l’iscrizione in palestra o forse è solo colpa di Sanremo che monopolizza ogni feed. Fatto sta che sui social è successo di tutto: Instagram ha introdotto l’ennesimo cambiamento che sta facendo discutere, TikTok ha rubato la scena a Meta, mentre dalla Cina arriva un’intelligenza artificiale che sta facendo tremare i mercati. 

Se hai trascorso le ultime settimane a scorrere compulsivamente il telefono tra un reel, una reaction e un commento indignato, probabilmente hai già sentito parlare di queste notizie. Per tutti gli altri, niente paura: abbiamo raccolto le news più succose di febbraio nel nostro consueto “Ripassone”.

Instagram introduce il pulsante “Non mi piace”

Nel tentativo di rendere le interazioni più autentiche e ridurre la visibilità a contenuti meno rilevanti, Instagram ha iniziato a testare un pulsante “Non mi piace” per i commenti e i contenuti pubblicati. Questa funzione, attualmente disponibile solo per un ristretto gruppo di utenti, consente di esprimere il proprio disappunto verso commenti ritenuti inappropriati o irrilevanti e migliorare la proliferazione dei contenuti di qualità, aiutando le persone a “uscire dalla propria bolla”. L’obiettivo dichiarato è migliorare la qualità delle conversazioni sulla piattaforma, riducendo la visibilità dei commenti meno costruttivi.
Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha sottolineato che si tratta di un test volto a dare agli utenti maggiore controllo sulla propria esperienza

Sebbene l’introduzione di un pulsante “Non mi piace” possa sembrare una mossa audace, non è una novità assoluta nel panorama dei social media. Piattaforme come TikTok e YouTube utilizzano strategie simili già da tempo. Instagram ha però introdotto una novità: mantenere anonimi i “Non mi piace” e non mostrare pubblicamente il conteggio. Questo approccio, sicuramente più delicato, serve proprio a evitare ulteriori tensioni tra gli utenti. Resta da vedere come questa novità influenzerà le dinamiche sociali sulla piattaforma e se contribuirà effettivamente a creare un ambiente più positivo.

 

Sanremo 2025 sui social: un po’ di numeri

Il Festival di Sanremo non è solo una vetrina per la musica italiana, ma anche un potente amplificatore per la presenza social degli artisti. L’edizione del 2025 ha visto alcuni cantanti registrare incrementi notevoli nei propri follower. In particolare, Olly ha dominato la scena con un aumento di 110.000 nuovi follower su Instagram, seguito da Lucio Corsi, Achille Lauro e Giorgia

Questi dati evidenziano come la partecipazione al Festival possa tradursi in una crescita esponenziale della popolarità online. La combinazione di esibizioni live e strategie digitali mirate permette agli artisti di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Inoltre, l’interazione diretta con i fan attraverso contenuti esclusivi e dietro le quinte contribuisce a rafforzare il legame tra artista e pubblico, trasformando i follower in una comunità.

Ma, parlando di numeri, c’è aria di cambiamento. Sanremo monopolizza i social in Italia, e questa non è di certo una novità. Quest’anno, però, TikTok ha ufficialmente superato Instagram nelle interazioni sulla trasmissione televisiva.

Secondo l’analisi di DeRev, nel 2024, Instagram dominava con il 76,2% delle interazioni, mentre quest’anno si ferma al 44,8%, lasciando spazio a TikTok, che è schizzato dall’8,9% al 40,9%. 

TikTok ha anche investito direttamente sul Festival, creando contenuti con gli artisti e promuovendo topic di tendenza, un approccio già visto in altri eventi, come il Salone del Libro di Torino.

 

Arriva l’intelligenza artificiale cinese: DeepSeek

Nel panorama tecnologico globale, la startup cinese DeepSeek sta facendo parlare di sé con il lancio anticipato del nuovo modello di intelligenza artificiale, l’R2. Solo un mese fa, il predecessore R1 aveva scosso i mercati, dimostrando che un’azienda emergente poteva competere con i colossi occidentali offrendo soluzioni a costi significativamente inferiori. L’R2 promette ulteriori miglioramenti, tra cui funzionalità avanzate di programmazione e supporto multilingue, il tutto mantenendo un’efficienza economica notevole.

Questa rapida evoluzione non è passata inosservata. Il governo cinese ha rapidamente riconosciuto il potenziale strategico di DeepSeek, integrando le sue soluzioni in diverse amministrazioni municipali e aziende statali. Questo sostegno istituzionale, unito a partnership con giganti tecnologici come Lenovo, Baidu e Tencent, ha consolidato la posizione di DeepSeek come leader emergente nel settore dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, da un grande potere derivano grandi responsabilità: l’azienda è ora sotto i riflettori internazionali, e la sfida sarà mantenere l’equilibrio tra innovazione, competitività e le crescenti tensioni geopolitiche nel campo tecnologico.

 

Come hai potuto vedere, febbraio è stato un mese ricco di novità nel mondo dei social e della tecnologia.

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