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29.11.2024

Quando arriva la fine del mese c’è solo una cosa da fare: leggere il Ripassone, con tutte le notizie social (e non solo) di novembre. Tra novità, piccole rivoluzioni, multe, meme e gaffe, non possiamo dire di esserci annoiati.

Se non sei riuscito a stare dietro a tutto, continua a leggere e scopri quello che è successo.

 

Su Instagram non sarà più possibile seguire gli hashtag

Ancora niente di ufficiale, ma qualche giorno fa Matt Navarra, uno dei consulenti di social media più importanti al mondo, ha annunciato che Instagram sta rimuovendo l’opzione “segui hashtag”. Questo significa che non sarà più possibile seguire gli argomenti che ci interessano e, di conseguenza, vedere post e reel su quei temi, nel nostro feed.

Il motivo pare risiedere allo spam che spesso viene effettuato aggiungendo tag a post scadenti per ottenere più copertura. Nonostante Instagram abbia negli anni perfezionato i propri filtri, per eliminare la spazzatura, molti utenti continuano a vedere post irrilevanti nel proprio feed. Da qui la scelta di Instagram di eliminare l’opzione. Ovviamente continuerai a ricevere spam all’interno della sezione Esplora, come sempre, ma non nel feed. Un passo verso la lotta allo spam quindi, nonostante contribuisca a rendere sempre più vicina la morte degli hashtag.

Gli hashtag infatti hanno perso via via importanza e questo appare solo un altro passo verso la loro estinzione definitiva. Ma niente paura, questo non influirà sulla profilazione dei contenuti. Attualmente l’algoritmo di Instagram è talmente sofisticato da essere più bravo a comprendere il contenuto di un’immagine o di un video di quanto non riuscirebbe a fare un hashtag. 

 

L’Europa ha sanzionato Meta per 800 milioni di euro

La Commissione europea, guidata dalla commissaria Margrethe Vestager, ha portato a termine un’indagine di oltre due anni, che si è conclusa con una multa a Meta di quasi 800 milioni di euro, riconducibile all’integrazione di Facebook Marketplace, lanciato nel 2016. L’inserimento del Marketplace all’interno del social ha infatti dato visibilità a milioni di oggetti in vendita, creando un vantaggio competitivo che ha danneggiato pesantemente i concorrenti come eBay, Subito e Vinted. 

L’ordine partito da Bruxelles è stato chiaro: Meta deve separare Marketplace dalla piattaforma di Facebook, evitando l’integrazione forzata e modificando le politiche d’uso dei dati pubblicitari. Una vicenda, quella di Marketplace, che rappresenta un campanello d’allarme per tutti i giganti tecnologici, sollecitando una riflessione più ampia sulle pratiche di mercato e sull’equità competitiva nell’era digitale.

 

Su Facebook arriva la pubblicità

Negli ultimi giorni, molti utenti di Facebook hanno notato un cambiamento un po’ fastidioso nella loro esperienza di navigazione. Meta ha infatti introdotto gli intervalli pubblicitari per chi non ha aderito all’abbonamento mensile. Questo aggiornamento arriva dopo che Meta ha annunciato alcune modifiche ai suoi piani di abbonamento, inclusa una riduzione del 40% per chi vuole un Facebook senza pubblicità e due nuove opzioni per chi preferisce rimanere nel mondo gratuito. Si tratta di un tentativo, da parte di Meta, di mantenere vivo il business pubblicitario in Europa, ma questo compromesso potrebbe non piacere a tutti. 

 

Gaffe di Mattel: il link a un sito per adulti finisce sulla scatola delle bambole

Mattel è stata nei giorni scorsi, suo malgrado, protagonista delle cronache: sull’imballaggio delle bambole ispirate al film “Wicked”, con Ariana Grande, è comparso l’indirizzo di un sito per adulti. Le bambole, ora ritirate dal mercato, sono rapidamente diventate oggetti da collezione.

Infatti, invece di riportare il link al sito ufficiale del film, WickeddMovie.com, sul packaging è stato stampato un indirizzo simile, riconducibile a un sito non proprio adatto ai più piccoli. Mattel ha prontamente fatto sapere di sentirsi “profondamente dispiaciuta” per l’incidente e ha dichiarato che il contenuto non è assolutamente per bambini. Hanno così invitato i genitori a prestare attenzione nel caso in cui avessero già acquistato il prodotto. Una svista che ha messo in imbarazzo l’azienda ma che ha fatto la gioia di collezionisti. Infatti, secondo quanto riporta The Hollywood Reporter, l’intera collezione è stata ritirata dai principali negozi americani.

 

I meme delle elezioni americane

Elezioni, sul web, significa solo una cosa: meme! 

Infatti, in occasione delle elezioni americane che hanno visto vincere Trump, il web si è scatenato, come spesso accade in queste occasioni, dando vita a una valanga di meme virali. Vediamone alcuni.

 

 

 

Burger King apre il suo profilo TikTok in Italia

Burger King sbarca su TikTok in Italia. Questo è un passo significativo per la catena, che desidera rafforzare ulteriormente il suo legame con la Generazione Z sempre più presente sulle piattaforme social. Con questo nuovo profilo, Burger King non solo si propone di intrattenere, ma anche di comunicare in modo diretto e autentico l’essenza del suo manifesto “On Fire” grazie al coinvolgimento di alcuni giovani artisti e content creator, come Francesco Posa, Eddy, Manuel Ughetti, Ana Veriga e Carola Rapetti.
Grazie a brevi TikTok, i creator daranno vita a racconti che incarnano lo spirito “On Fire” di Burger King. L’idea alla base del manifesto è che ciascuno di noi ha un “fuoco” da esprimere, proprio come quello che accende le griglie di Burger King.
Ogni creator avrà anche l’incarico di riconoscere e premiare la creatività e l’autenticità degli utenti, usando uno sticker speciale: “On Fire Approved”. Questo badge rappresenterà un segno di approvazione per chi dimostrerà di incarnare al meglio l’unicità e lo spirito del marchio.

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