Creare un brand è sempre un viaggio emozionante e, senza dubbio, una delle attività più complesse e soddisfacenti per chi fa il nostro lavoro.
Spesso si pensa che sia sufficiente un’idea brillante, ma casuale, una folgorazione che arriva e ti permette di trovare il nome giusto e, perché no, l’immagine migliore con la quale presentarsi al mondo, ma non è così. Occorrono metodo e strategia anche per essere creativi e la storia che vogliamo raccontarti oggi lo dimostra. Se sei curioso, leggi il nostro ultimo case history.
Capta: un’idea rivoluzionaria merita un brand solido
Anche l’idea più geniale, senza un brand solido, rischia di rimanere nell’ombra. Così, quando siamo entrati in contatto con Luca, l’ideatore di un piatto innovativo, sapevamo che avremmo dovuto dare il meglio di noi per trasformare un oggetto di uso quotidiano in un simbolo di sostenibilità e versatilità.
Il brand non è solo l’identità visiva di un prodotto, un servizio o un’azienda, ma è tutto l’insieme dei valori, la voce e l’essenza di un’identità. Il motivo che rende qualcuno o qualcosa diverso da tutti gli altri.
Il nome, i colori, il logo: tutti gli elementi del brand devono quindi contribuire a renderti visibile e riconoscibile sul mercato. Facile a dirsi… ma a farsi? Andiamo con ordine.
Il prodotto: molto più di un semplice piatto
Capta è un prodotto nuovo, sostenibile e riutilizzabile. In una parola: innovativo. Non si tratta del solito piatto di plastica usa e getta, Capta è un piatto in alluminio che si adatta a qualsiasi situazione, dal campeggio alle feste a sorpresa. Quando ci è stato presentato, abbiamo immediatamente compreso il potenziale di questo prodotto. Il suo valore non risiede solo nella funzionalità, ma anche nella sua capacità di cambiare il modo in cui le persone pensano agli oggetti di uso quotidiano. La sfida era dare voce alla sua identità e comunicare il fatto che rappresentasse molto più di un semplice piatto.

Il primo passo: il brand statement
Insieme a Luca abbiamo preparato un brand statement, un documento utile a definire il prodotto. In una frase doveva essere riassunta la sua unicità, ciò che questo piatto in alluminio avrebbe rappresentato e il motivo per cui sarebbe stato rilevante per il pubblico. Questo documento ci sarebbe poi stato utile per riuscire a trovare un nome per il prodotto. Occorreva un naming che ponesse l’accento sulla versatilità e sulla sostenibilità come valori fondanti.
Naming: un nome che racconta una storia
Trovare il nome giusto è uno degli aspetti più delicati della creazione di un brand. Per arrivare al nome “Capta” ci siamo riuniti, insieme a Luca, per una sessione di brainstorming e, brand statement alla mano, abbiamo esplorato diverse direzioni fino a raggiungere il nome definitivo: “Capta”. Una parola latina che significa “preso”, e che noi in prima battuta abbiamo immaginato accompagnata da un punto esclamativo – “preso!” – come l’espressione che potrebbe utilizzare chi si appresta a prendere un oggetto al volo. Questa lettura racconta qualcosa in più della personalità del brand: non si tratta solo di un oggetto utile, ma anche divertente da utilizzare, smart. Il nome accompagnato dal payoff “Your choice for yourself” sottolinea inoltre la libertà di scegliere un prodotto sostenibile senza rinunciare alla praticità.
Il logo e l’identità visiva
L’identità visiva di Capta doveva riflettere la sua natura innovativa e sostenibile. Le linee tondeggianti del logo fanno pensare alla forma del piatto, ma sono anche una scelta stilistica per rendere il marchio più morbido e in sintonia con la sua filosofia. La nota forte è la prima “a”, che con le sue linee vuole dare evidenza al gesto di “prendere” il piatto. L’attenzione all’ambiente e alla sua riutilizzabilità ci hanno spinto verso una scelta cromatica che richiami l’aspetto ecologico del prodotto. Trattandosi di un brand nuovo, che si adatta a diverse soluzioni, abbiamo pensato a una gradazione nei toni del verde.
Capta non è solo un piatto: è il primo passo di un progetto più ampio, un’evoluzione che può portare a nuove soluzioni e prodotti. Per questo, il logo è stato pensato non solo per rappresentare il prodotto attuale, ma anche per incarnare la filosofia del brand, che punta su versatilità, innovazione e sostenibilità a lungo termine.

Il materiale promozionale
Dopo aver realizzato il logo, ci siamo dedicati allo sviluppo della brand identity definendo il manuale del brand con le specifiche di utilizzo del logo e con le sue caratteristiche.
Successivamente, abbiamo lavorato all’immagine coordinata, realizzando biglietti da visita, flyer e rollup, oltre a materiale promozionale per eventi e fiere. Ogni elemento è stato pensato per raccontare la storia di Capta in modo efficace e coerente, sia nelle fiere che negli eventi di settore.
Abbiamo creato infine una landing page che non solo presenta il prodotto, ma racconta una storia di innovazione e responsabilità ambientale. La comunicazione si è concentrata sui punti di forza di Capta: la sua incredibile versatilità che lo rende perfetto dalla vita in barca agli eventi di catering, la sua durabilità che sfida i tradizionali prodotti usa e getta, e il suo impegno verso la sostenibilità ambientale.

La vera forza di Capta risiede nella sua capacità di trasformare un oggetto quotidiano in una scelta consapevole per l’ambiente, senza compromettere praticità e stile. Ed è questo che abbiamo cercato di trasmettere con l’ideazione del brand.
Questa storia testimonia come un’idea innovativa, supportata da una strategia di comunicazione mirata e da un percorso di brand solido, possa fare la differenza nel mercato e nella vita delle persone.

Se ti è piaciuto questo case history o hai anche tu un sogno nel cassetto che ti piacerebbe realizzare, contattaci. Possiamo aiutarti a dare forma alle tue idee!
